Democrazia. Idee: Twitter in Consiglio comunale.

Reggio Emilia - Sala del Tricolore

Molto interessante e pieno di spunti l’articolo di Steven Johnson (Internazionale n.801 anno 16): “Il mondo ai tempi di Twitter“.

Steven racconta di esser stato ad un convegno a New York sulla riforma del sistema scolastico intitolato “Hacking education”. Si trattava di un “un evento per pochi intimi: una quarantina di persone“. Racconta come, nel 2009, non c’è da stupirsi se la discussione sia diventata anche un dibattito in tempo reale su Twitter.
All’inizio della conferenza a tutti i partecipanti è stato comunicato di aggiungere #hackedu ad ogni Tweet e che questi sarebbero passati su un grande schermo in fondo alla sala.
Steven racconta:

All’inizio i tweet venivano dall’interno della sala ed erano scritti esclusivamente dai partecipanti, che li digitavano sui loro computer portatili o BlackBerry. Ma nel giro di mezz’ora nella twittersfera ha cominciato a circolare la voce che su #hackedu era in corso un interessante dibattito sul futuro della scuola. Sono subito comparsi i primi tweet di persone che ci stavano seguendo. Alcuni hanno aggiunto osservazioni o proposto altri argomenti di discussione. Noi che eravamo in sala abbiamo ripreso nella conversazione le idee e le domande più interessanti. Alla fine della giornata ogni parola che avevamo detto era stata registrata e messa a disposizione di tutti.

Se cercate su Twitter #hackedu troverete centinaia di nuovi commenti, la discussione continua ancora oggi.

Ecco, ora immaginate un Consiglio comunale (magari quello di Reggio Emilia!) che adotti un tale sistema: uno schermo su cui far passare tutti i Tweet dei cittadini. Immaginate qualcuno in sala che diffonde gli argomenti via Tweet e che raccoglie le domande. Immaginate quanti spunti di riflessione e idee verrebbero fuori. La voce del cittadino in prima persona potrebbe entrare direttamente in Consiglio comunale.

Chissà se mai vedremo una cosa del genere…