Archivio mensile:Giugno 2009

Iran, supporto ai manifestanti (anonimato in rete)

WHERE IS THEIR VOTE - FREE IRAN

Indubbiamente una delle esigenze primarie, per chi in Iran sta manifestando in questi giorni, è rimanere nell’anonimato in rete, come si legge in Help Protesters in Iran (Call To Action by Richard Esguerra).

Gli indirizzi IP, si sa, possono essere controllati e le autorità sono in grado di risalire alla posizione fisica della macchina da cui un utente si collega per navigare e magari scrivere sul Web. L’appello che si sta diffondendo in questi giorni è quello di installare Tor (acronimo di “The Onion Router”). Il software è gratuito e Open Source e aiuta gli utenti a rimanere anonimi durante l’utilizzo dei servizi della rete Internet. Accedendo ad un sito web, ad esempio, utilizzando Tor, le richieste non vengono inoltrate direttamente al server finale (dove possono essere loggati gli indirizzi IP) ma ad un computer che a sua volta le gira ad un altro computer, e poi questo verso un altro computer ancora e così via per diversi passaggi. Le comunicazioni tra un computer e l’altro sono criptate, questo esclude una possibile “lettura in chiaro” delle informazioni che stanno passando.

Ciò che potete fare per dare supporto ai manifestati in Iran è installare e configurare un relay Tor.
Qui i grafici dell’incremento dei client Tor in Iran.

HUAWEI E220 HSDPA USB MODEM – Aggiornamento firmware (da Vodafone ad originale)

huawei logo

Sono passato da Vodafone a Wind come operatore telefonico e, avendo comprato 1 anno fa l’Internet Box, ho pensato di effettuare il ripristino del firmware originale di fabbrica Huawei.

La mia prima lettura è stato questo thread il quale mi ha dato alcune informazioni interessanti su come procedere.

Ho seguito il link suggerito per il download dell’ultimo firmware disponibile sul sito ufficiale della Huawei. Qui ho incontrato un primo problema: il file veniva giù senza alcuna estensione (solo E220). Leggendo in giro ho capito che si trattava di un .zip e così ho rinominato il file aggiungendo l’estensione, poi l’ho scompattato e ho salvato il file sul Desktop.

A questo punto l’ho lanciato senza farmi tanti problemi ma ovviamente la procedura non è andata a buon fine. Qui ho incontrato diversi problemi, ho dovuto riavviare più volte prima di capire che il problema era l’autoload (originale Vodafone) installato di default che andava in conflitto.

Mi veniva segnalato il seguente errore:
E220 HSDPA USB MODEM was not found

Per potere installare senza problemi il software originale bisogna:
Dal menu “Start” -> “Impostazioni” -> “Pannello di controllo” -> “Sistema” -> poi cliccare sulla scheda “Hardware”, e poi sul bottone “Gestione periferiche“.
A questo punto, andare sulla voce “unità DVD/CD-ROM” posizionarsi col mouse sopra “HUAWEI Mass Storage USB device” e col tasto destro del mouse selezionare dal menu a tendina “Disattiva“.
A questo punto è necessario riavviare perchè molto probabilmente i programmi installati di default (nel mio caso Vodafone) sono ancora residenti in memoria. Terminato il riavvio non dovrebbe partire l’autoload. Ho lanciato così l’installazione del nuovo firmware ed è partito al primo colpo!

Per installare invece il software Mobile Connect (quello che permette materialmente di effettuare poi la connessione) è necessario abilitare di nuovo lo “HUAWEI Mass Storage USB device” (vedi sopra). L’installazione dovrebbe partire in automatico, in caso contrario consiglio un bel riavvio!

Continuando un po’ di ricerche ho poi trovato un firmware ancora più aggiornato che permette di andare a 7.2 Mb (vedi Huawei E220 – 7.2Mbps firmware update). Nei commenti di questo post ne ho trovato ancora un’altro: l’ultimo in circolazione direi.

Consiglio vivamente di aggiornare il firmware anche nel caso in cui non si cambi operatore (nel mio caso ho effettuato il passaggio da Vodafone a Wind). Il software originale di fabbrica è decisamente più stabile e performante.

Buona navigazione 😉

Elezioni europee a Reggio Emilia: vince la rete!

Ho dato uno sguardo veloce ai risultati delle Elezioni europee a Reggio Emilia e ho trovato un dato che mi ha stupito molto. Ho preso in esame due persone: Tiziano Motti e Luigi De Magistris.

Il primo, Motti, ha tapezzato la città di Reggio Emilia con cartelloni pubblicitari (a volte anche in maniera non del tutto legale), ha tempestato i giornali di pubblicità (spesso a pagine intere), ha iniziato 2/3 mesi prima della campagna elettorale e, negli ultimi giorni, era veramente ovunque!

Il secondo, De Magistris, non l’ho visto da nessuna parte, nessun cartellone, nessuna presenza sui giornali locali. Credo sia venuto a Reggio Emilia una sola volta: Sabato 9 Maggio 2009.

Non entro nel merito della questione politica ma registro un dato che mi riempie di gioia: il primo, Motti, completamente quasi assente in rete; il secondo, De Magistris, ha condotto la sua campagna elettorale principalmente in rete, sul Web.

La conclusione è stata che De Magistris ha preso 3051 voti contro i 2078 di Motti.
La rete avanza, non è più necessario investire qualche milione di euro, per vincere basta saper stare in rete.

Carlo Pedemonte e la nostra battaglia

Stamattina mi ha chiamato Carlo, ormai un amico, è distrutto.

Quando ho chiesto consiglio, in molti mi hanno detto di “stare alla larga da questa storia“. C’è “di mezzo la criminalità organizzata” e “sono cose grosse“, “questi fanno paura“. Io non ho paura di “questi”, sono un cittadino onesto e credo ancora nelle Istituzioni, nella loro onestà e nella legalità. Quindi ne parlo.

Carlo Pedemonte è un dirigente informatico della sanità, per la precisione Ospedale Sampierdarena “Villa Scassi” (Genova). L’ho conosciuto tempo fa perchè è, come me, iscritto ad un’associazione di informatici professionisti. Tempo fa mandò un’email a noi colleghi, sparsi un pò in giro per l’Italia, descrivendo una situazione anomala, anche se la parola corretta dovrebbe essere penosa.
Carlo dirige da circa 20 anni l’intera struttura informatica dell’ospedale. Ha sempre lavorato come ogni dipendente pubblico dovrebbe fare: con passione e per il bene delle Istituzioni. In questi anni ha messo in piedi software e procedure informatizzate in grado di rendere autonoma la sua struttura ospedaliera. Cosa abbia creato non ho avuto il piacere di vederlo ma mi è bastato dare uno sguardo alla Lista di attesa del Pronto Soccorso in tempo reale per capire di cosa stiamo parlando. Carlo, con il personale (pubblico!) del suo ufficio (CED/SIA) e utilizzando 65 (sessantacinque) fornitori diversi, ha realizzato tutte le procedure di informatica sanitaria delle quali tutti parlano da quarant’anni. Sono visibili a chiunque in Liguria e i codici sorgenti sono di proprietà pubblica! Tutte le procedure sono integrate fra loro e le ha messe a disposizione gratuitamente della regione e delle altre ASL e aziende ospedaliere. A fronte di ciò è sempre stato ignorato, fino al punto di dover combattere per difendere il suo operato ma soprattutto ciò che è di proprietà delle Istituzioni, di proprietà dei cittadini, cioè nostro!

Oggi Carlo è distrutto. L’ho sentito molto stanco, stanno facendo di tutto per massacrarlo psicologicamente. Vogliono impossessarsi di quanto ha costruito per noi negli ultimi 20 anni. Vogliono toglierlo di mezzo perchè le persone come lui ostacolano i loschi piani di “chi deve mangiare”. Carlo continua a combattere per noi e per il bene pubblico. In questi anni ha dato fondo ai suoi risparmi per potersi difendere legalmente, ha sempre vinto. Carlo dà fastidio perchè non molla. Ora stanno tentando di licenziarlo. Mi ha detto che sono 2 anni che non va in ferie, che non molla mai il posto di lavoro nemmeno per un giorno, ha paura che si prendano tutto. Non certo ha paura di loro.

Carlo sta combattendo una battaglia da solo. Quando si sveglierà questo paese!?
Quando combatteremo fianco a fianco con Carlo? Quando vinceremo questa battaglia?
Quando, vorrei sapere…

Pagamenti con il cellulare, in arrivo la normativa europea

Nel 2009 entrerà in vigore la nuova normativa europea che darà il via all’armonizzazione tra tutti i 27 Paesi in materia di sistemi di pagamento via telefono cellulare, rendendo possibili non solo i trasferimenti monetari Peer 2 Peer (da un telefono cellulare a un altro), ma anche l’accesso a forme di microcredito, fino a 150 euro.

[Via vnunet.it]

Finalmente qualcosa si muove anche qui!