Informatica di domani…

Indubbiamente Alessandro Bottoni, nell’articolo L’informatica di domani scritto per Punto Informatico, affronta argomenti molto delicati e di non semplice interpretazione. Gli spunti di riflessione sono tanti ma non mi sento all’altezza di controbattere qualcosa perchè non ho le competenze necessarie. Una cosa è certa: non è mai facile, oggi come oggi, mettere a confronto il mondo Microsoft con quello Linux senza attirare critiche e commenti di fuoco. Per questo condivido le parole di Paolo Holzl su Il coraggio delle proprie posizioni.

C’è un punto pero’ sul quale posso dire la mia. Lancio una provocazione che riguarda proprio la domanda posta a monte di tutto, quella dalla quale nasce l’intero articolo: “Come sarà il business I&CT nel 2020? Su cosa dobbiamo investire?”.
L’approccio di Bottoni nel rispondere a tale domanda, a mio avviso, è un pò da “programmatore del XX secolo“, concedetemi il termine. Egli infatti analizza puntigliosamente il mondo dei software, sistemi operativi e non, che ancora oggi stanno alla base dell’Informatica ma che, allo stesso tempo, sono solo una parte dell’immenso mondo I&CT.

Alla domanda sopra io avrei migliaia di risposte, ovviamente tutti progetti e idee Web oriented.

Un pensiero su “Informatica di domani…

  1. Paolo Holzl

    Come ho anche replicato nel mio blog penso che Bottoni abbia scritto un qualcosa di certamente incompleto ma ho apprezzato l’articolo per quello che c’è anche se non lo condivido totalmente.
    Facevo riferimento al coraggio delle opinioni in quanto quando di scalfiscono dei ‘dogmi’ sei destinato al massacro.

    Tornando sul futuro? Ci sarà sempre meno bisogno di strumenti e orchestrali e sempre più di buoni solisti, buoni selezionatori e direttori d’orchestra.

    Tecnologie da tenere d’occhio … lo sviluppo Web, le virtualizzazioni, i CMS, il mondo dei GPS e affini, i servizi Web.

I commenti sono chiusi.