Archivio mensile:Novembre 2008

BioWashBall, una bufala ?

Guardando stasera “Mi Manda RaiTre” sembrerebbe di si. Io l’ho comprata e non ho ancora provato a lavare qualcosa solo con acqua, proverò. Fatto sta che oggi in casa mia si usa meno detersivo, ma questo è un altro discorso.
Una puntata, quella di stasera, preparata nei minimi dettagli, piena di professori eccellenti. Dopo aver visto la trasmissione però mi resta qualche dubbio:

  1. come mai il Dott. Vianello ha avuto bisogno di specificare che tra i tre tipi di lavaggio c’era: “il miglior detersivo che vi sia in commercio: il Dash!” Il Dash ?!? E’ il miglior detersivo ? Anche questo è stato stabilito dal CNR ?
  2. l’odore dei panni: come mai non è stato preso in considerazione ?
    Lavando una maglietta sudata con la BioWashBall non si sente alcun odore, solo con l’acqua puzza!
  3. assodato che l’acqua lava, come mai non si fanno trasmissioni altrettanto preparate “a favore del pianeta” spiegando che forse i detersivi non sono così necessari?

Rimanendo in tema riporto qui di seguito un intervento (commento) ad un articolo di Attivissimo sulla BioWashBall.

Caro Paolo,
seguo con passione il tuo blog fin dai tempi in cui i tuoi articoli ricevevano si e no un paio di commenti. Sempre in silenzio, ma ora credo di poter dire la mia.
Il tuo è un lavoro prezioso che stimo e che continuerò a stimare ma proprio per questo preferirei continuare a leggere il Paolo di una volta, quello che si limitava a smascherare le bufale e che non si prendeva gioco di chi, in buona fede, cascava in qualche bufala.
A mio parere quindi il tuo finale: “Sarà interessante vedere cosa farà ora Beppe Grillo. Invocherà il complotto delle multinazionali e dei media asserviti al potere, oppure farà la persona seria e dirà “scusate, ho detto una cazzata monumentale, vi rimborso di tasca mia per tutte le Biowashball che vi ho fatto comperare”? potevi risparmiartelo.

E’ un commento superfluo che trova il tempo che trova. Un finale che mira a screditare una persona che comunque denuncia centinaia di fatti negativi e che, in virtù del semplice fatto che anch’esso è un essere umano, può prendere una cantonata. Come tu insegni le bufale vanno smascherate in onore della verità. Fatto ciò si è fatto il proprio dovere, ogni altro commento lo ritengo un’opinione personale, futile ai fini della bufala.

Per una persona che scrive un articolo al giorno da almeno tre anni credo che, il cadere in qualche (tre, come tu sottolinei) bufala, sia umano. A questo punto però, visto che il tuo prezioso contributo in rete mira a smascherare anche i complotti, ti chiedo: non è che per caso anche tu stai cadendo, senza accorgertene, in un tanto famigerato complotto anti-grillo ?
Pensaci, un tuo appassionato lettore.

Aggiornamento del 16/12/08

Altro commento sul blog di Attivissimo per il nuovo articolo:

Paolo, scusami, ma non capisco questo tuo insistere su fattori irrilevanti ai fini del funzionamento o meno della BioWashBall. Quando scrivi: “Come mai viene venduta a quasi quaranta euro, considerato che il costo all’ingrosso è, a quanto sta emergendo, circa un euro e mezzo?
Ma cosa c’entra ?! Non è un po’ OT ?
Ma quanti prodotti al giorno d’oggi vengono venduti ad un prezzo 30 volte superiore a quello di produzione ?
Non dirmi che la BioWashBall è l’unico esempio al mondo…

Ecco, come scrissi nel mio precedente commento, mi sembra che il tuo obiettivo sia ben diverso dallo smascherare la bufala della BioWashBall, ammesso che lo sia. In questa fase, in cui è ancora tutto da dimostrare, non sarebbe più corretto limitarsi ad analizzare il funzionamento dell’oggetto in questione?

[OT]: E’ incredibile quanto questa palla stia smuovendo le acque rispetto a tutto ciò che quotidianamente accade in questo paese alla deriva il cui popolo dorme sonni profondi…

Aggiornamento del 26/06/09

Ebbene, dopo molte polemiche scaturite in rete, dopo i test effettuati tra trasmissioni e da siti “antibufala”, dopo le controprove pubblicate in questo sito, la Biowashball ha avuto una menzione speciale al WT AWARD 2009 PREMIO ALL’INNOVAZIONE TECNOLOGICA.
Il Premio che vanta notevoli patrocini anche istituzionali, considera la BioWashBall come uno dei migliori prodotti a “innovazione tecnologica che migliora il benessere economico e sociale della comunità”.
Il premio viene assegnato da Well Tech.

[Via Biowashball su Facebook]

Esito TEST micropagamenti SMS con OneBip

logo onebip

Ho concluso un pò di test con la piattaforma di Micropagamenti SMS di onebip.
Il testo sulla donazione tramite SMS di 1 euro ha funzionato regolarmente. Cliccando sul pulsante presente in questa pagina si finisce sul sito di onebip dove è possibile selezionare l’operatore telefonico. Segnaliamo intanto che ad oggi gli operatori disponibili sono solo Vodafone e 3. Coloro che utilizzano Tim o Wind restano fuori.

Sulla transazione di 1 euro pagato le commisioni sono le seguenti:

  • Vodafone
    La percentuale trattenuta è del 64%
    Margine netto incassato: 0,36 euro
  • 3 (Tre)
    La percentuale trattenuta è del 67%
    Margine netto incassato: 0,33 euro

Questi sono i dati secondo il nostro test da 1 euro. Nel sito di onebip le tariffe (fees) riportate hanno margini minori rispetto a quello che abbiamo riscontrato noi. Su 1 euro infatti è scritto che il Net Pay out è di 0,28 euro (media calcolata sui diversi operatori). Quelle da noi riscontrate sono leggermente migliori (allo stato attuale dei fatti).
La situazione non cambia di molto per tagli maggiori di 1 euro. Le percentuali applicate restano simili.

E’ evidente che il servizio al momento risulta estremamente caro rispetto alle percentuali trattenute dalle altre piattoforme di micropagamenti (vedi Paypal), anche se, purtroppo, non con SMS!

NetGenetic – Micropagamenti SMS Premium ?

Ho aspettato mesi per una loro risposta.
Dopo un primo contatto email mi hanno telefonato dicendomi che mi avrebbero inviato un po’ di materiale informativo. Non ho mai ricevuto nulla! Sto ancora aspettando…

Oggi ho deciso di inviare un’altra email, vediamo quanto tempo passa.
Intanto ho cancellato il commento che NetGenetic aveva lasciato in questa pagina. A questo punto lo considero quasi SPAM!

I vantaggi della pubblicità sul Web

Oggi, dove ogni investimento deve essere pesato e misurato, il Web rappresenta una fonte inesauribile di risorse.
Rispetto ad una campagna pubblicitaria attraverso i mezzi tradizionali, Internet presenta un notevole vantaggio: la possibilità di determinare con precisione gli effetti ottenuti.

Perché fare pubblicità in rete?

Rispetto alle campagne pubblicitarie sui media tradizionali, Internet presenta un indubbio, consistente vantaggio: la possibilità di misurare gli effetti della campagna stessa con una precisione molto più ampia di quella ottenibile con i media tradizionali. Con la rete diventa possibile sapere esattamente quanti potenziali consumatori hanno visionato quello specifico banner (il piccolo striscione presente nella homepage o nelle altre pagine di un sito, generalmente rettangolare o quadrato, che è l’equivalente online delle tradizionali affissioni o dei coupon) e quindi valutare, secondo criteri variabili, l’efficacia della campagna sulla base di dati quantitativi molto solidi. Con tv, radio e giornali, rilevamenti così capillari sono semplicemente irrealizzabili. La televisione, ad esempio, valuta il proprio bacino di utenza, e quindi l’ampiezza di eventuali consumatori raggiungibili, tramite dati puramente statistici, analizzando solo un campione appositamente selezionato di telespettatori, e derivando da lì tutte le stime sul numero di individui che guardano un dato programma a una certa ora. Il numero effettivo, però, resta una mera costruzione statistica: un dato, appunto, soltanto probabile.
Internet, invece, offre strumenti di rilevazione assai più precisi, che permettono di avvicinarsi, con buona approssimazione, proprio al numero reale di visualizzazioni ottenute.
Guerino Sciulli
fonte: www.html.it