RItaliaCamp: un incontro importante, ora passiamo ai fatti

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Sabato 31 Marzo ho partecipato al RItaliaCamp, un BarCamp straordinario che è stato in grado di coinvolgere quasi 300 persone. La definizione di BarCamp by Wikipedia è una rete internazionale di non conferenze aperte i cui contenuti sono proposti dai partecipanti stessi, un nuovo mezzo con cui “aggregare” persone. Durante questo tipo di eventi ognuno può ritagliarsi un proprio spazio personale per confrontarsi con gli altri.

Innanzitutto voglio ringraziare lo staff di RItaliaCamp per l’egregio lavoro svolto, non era semplice. Un BarCamp con 300 partecipanti è estremamente complesso da organizzare e da gestire ma i risultati sono stati ottimi. Di certo non siamo qui oggi a tirare le somme in quanto non credo lo si possa fare, è presto. Il Camp ha dato l’opportunità di mettere tanta carne al fuoco e oggi, dopo tutto ciò che è stato detto, le idee non mancano, anzi, continuano a crescere nella blogosfera.

idee di RitaliaCampOgni buona iniziativa nasce da un’idea. Nel RItaliaCamp infatti le idee erano al centro di ogni cosa, si poteva proporre qualsiasi “pensiero” e discuterlo confrontandosi con persone esperte in diversi settori, dal marketing territoriale ai problemi tecnici. Le aree tematiche in cui contestualizzare ogni argomento erano tre: Vision, Experience e Tech.

Dopo la prima oretta di Brainstorming è iniziata la fase in cui abbiamo assistito a diversi interventi, suddivisi per area tematica. Qui la fantasia veniva stimolata continuamente dato l’enorme mole di know-how che il Camp comprendeva, inutile stare a far nomi, molte delle migliori “teste italiane” del settore IT c’erano. Punto.

Bene, anzi, molto bene. E ora ?

Ecco, c’è stato un momento in cui nel corridoio mi sono trovato a parlare di questa cosa con Walter Vannini, in sintesi ci chiedevamo cosa avremmo “prodotto” a fine giornata. Tutte quelle teste piene di idee, decine di queste scritte sui post-it e sparse sui muri dell’Università Bicocca, tutte quelle teste pensanti cosa avrebbero prodotto ? Quale sarebbe stato il risultato finale ?
A tutto questo non avevo ancora pensato prima di Sabato ma dal Camp stesso è arrivata la risposta. Sì, in pieno stile Web2.0 le idee si sono aggregate e senza accorgersene si stava delineando una mappa concettuale, complessa e disorganizzata subito, semplice ed efficace oggi. E’ chiaro che questo è un primo passo in avanti.
Ora bisogna proseguire e sul Wiki si legge il passo successivo: quello di postare – sempre in una propria pagina nel Wiki – la propria idea di progetto partendo da quanto visto, sentito e discusso il 31 Marzo. Data ultima per terminare questa operazione è stata fissata per il 23 Aprile. Ogni proposta sarà poi votata democraticamente sempre sul Wiki in modo da identificare le idee che andranno a comporre il contenuto del documento di progetto.

Bene, ora quindi si passa ai fatti. C’è spazio per tutti per cui Buon lavoro!