Archivio mensile:Dicembre 2006

Arriva il tresette (Tressette) per la GDM Community!

Finalmente per la GDM Community è arrivato il Tresette!
Era atteso da tempo. In questi giorni ho accellerato i tempi di sviluppo in modo da regalarlo a Natale alla Community. Il Tresette (Tressette) è uno dei giochi di carte più antichi e affascinanti. Conta moltissime varianti, tanto che ogni regione d’Italia ha le sue. Per ora su GDM si gioca in 4 senza accuso ma questo è già in fase di implementazione e nel 2007 verrà rilasciata anche la release con l’accuso.

Buon divertimento GDM!

Software libero: passiamo ai fatti!

Logo Adunanza Digitale
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Stamattina, in pieno stile web 2.0 (in strada al freddo ;-)), ho incontrato Daniel Donato di Adunanza Digitale.
Fausto Napolitano ieri sera mi ha inviato un’email (ne approfitto per ringraziarlo ancora) dicendomi che Daniel oggi sarebbe passato da Reggio Emilia e così non ho perso l’occasione e l’ho subito chiamato.
Gli argomenti erano tanti. Io e Daniel, chiacchierando, ci siamo persi il buffet offerto dall’Università per il XXVI Convegno UMI–CIIM. Hanno divorato tutto! Che iene i matematici… 😉

Ero in sintonia con Adunanza Digitale ancora prima di conoscere Daniel e oggi non posso che confermarlo. Le idee portate avanti da Adunanza rispecchiano il mio pensiero da tempo. Al di là dei mezzi e dei sistemi utilizzati per creare le Adunanze, sui quali Daniel mi ha confermato la piena libertà, ciò che condivido maggiormente è la necessità, al giorno d’oggi, di condividere tutto ciò che noi “informatici del software libero” conosciamo. La condivisione della conoscenza è alla base del software libero. Su questo non ci sono dubbi. E’ arrivata l’ora però di condividere le nostre conoscenze anche con le realtà aziendali.
Le aziende sono pronte a chiedere.
Noi siamo pronti a dare risposte?

In questi ultimi 3 anni, vivendo a stretto contatto con le aziende e le relative problematiche, ho compreso le loro difficoltà nel valutare soluzioni con software libero. Il problema principale, per quanto mi riguarda, sta nell’interlocutore. Nel mercato italiano molte aziende, liberi professionisti o qualsiasi realtà orientata al business, nel valutare soluzioni free, incontra un’ostacolo. La prima domanda che pongono è: “A chi mi rivolgo?”.
Hai voglia a spiegargli quello che noi “informatici del software libero” conosciamo bene: il network, i forum che ti rispondono in 5 secondi, i LUG sempre a disposizione, i gruppi di discussione, le mailing list, ecc. Continuano a chiedere: “Sì ok, ma a chi mi rivolgo?”.
A questa domanda dovremmo arrivare a rispondere semplicemente: “A noi!“.
Un’azienda è abituata a ragionare con altre aziende non con community di software libero.

Rispondendo in questo modo potrebbe sorgere un dubbio: noi, come lo “piazziamo” il software libero? Chi offre cosa?
E’ un problema pratico, la teoria esiste già. La soluzione infatti è più semplice di quanto possiate immaginare. E’ ora di metabolizzare ciò che Stallman sostiene da tempo: distribuire software libero dietro compenso. E’ ora di creare un network di professionisti, specializzati e pronti a qualsiasi tipo di richiesta.

Gli spunti nati oggi parlando con Daniel sono tanti altri e da domani si comincia a metterli in pratica. Adunanza è un modo per sensibilizzare anche le aziende. Come e a chi rivolgersi è il passo successivo ma per adesso una cosa è certa: bisogna creare movimento digitale. Condividere il software libero e diffondere la sua ideologia è alla base di tutto ma ora, in Italia, abbiamo bisogno di passare ai fatti.