Archivio mensile:Febbraio 2012

Zend Server CE su OSX: lighttpd is not running

Dopo l’ultimo aggiornamento di Zend Server CE sull’iMac con Snow Leopard l’interfaccia web utente ha smesso di funzionare e l’indirizzo http://localhost:10081 risultava irragiungibile, così come il phpMyAdmin presente sullo stesso url.

Subito ho provato con il tentativo di riavvio di Zend Server da riga di comando:

iMacJazzo:log root# /usr/local/zend/bin/zendctl.sh start
Starting Zend Server 5.6.0 ..
Starting Deployment [OK]
[17.02.2012 13:13:18 SYSTEM] watchdog for zdd is running.
[17.02.2012 13:13:18 SYSTEM] zdd is running.
Starting Zend Server Monitor node [OK]
[17.02.2012 13:13:19 SYSTEM] watchdog for monitor is running.
[17.02.2012 13:13:19 SYSTEM] monitor is running.
/usr/local/zend/bin/apachectl start [OK]
spawn-fcgi: child spawned successfully: PID: 1367
Starting Zend Server GUI [Lighttpd] [OK]
[17.02.2012 13:13:21 SYSTEM] watchdog for lighttpd is not running.
[17.02.2012 13:13:21 SYSTEM] lighttpd is not running.
Starting Java bridge [OK]
[17.02.2012 13:13:21 SYSTEM] watchdog for java_daemon is running.
[17.02.2012 13:13:21 SYSTEM] java_daemon is running.
Starting JobQueue [OK]
[17.02.2012 13:13:22 SYSTEM] watchdog for jqd is running.
[17.02.2012 13:13:22 SYSTEM] jqd is running.
Zend Server started...

Da qui mi sono reso conto che c’era un problema su lighttpd. Con qualche ricerca ho trovato questo ottimo post sull’avvio di lighttpd in modalità debug:

# sudo /usr/local/zend/bin/lighttpdctl.sh --debug start

L’errore, come descritto anche nel post qui sopra, sta nei permessi della directoy: /usr/local/zend/etc/tls/
Per correggere l’errore basta inviare il comando:

# sudo chmod -R 775 /usr/local/zend/etc/tls/

Rilanciando lighttpd tutto fila liscio:

iMacJazzo:conf root# /usr/local/zend/bin/lighttpdctl.sh --debug start
spawn-fcgi: socket is already in use, can't spawn
[17.02.2012 13:24:02 SYSTEM] watchdog for lighttpd is not running.
[17.02.2012 13:24:02 SYSTEM] lighttpd is not running.
Starting Zend Server GUI [Lighttpd] [OK]
[17.02.2012 13:24:03 SYSTEM] waiting for process 1748
[17.02.2012 13:24:03 SYSTEM] Executing: /usr/local/zend/gui/lighttpd/sbin/lighttpd -m /usr/local/zend/gui/lighttpd/lib -f /usr/local/zend/gui/lighttpd/etc/lighttpd.conf -D
[17.02.2012 13:24:03 SYSTEM] watchdog for lighttpd is running.
[17.02.2012 13:24:03 SYSTEM] lighttpd is running.

Backup di Google Documenti (e quasi tutto il resto)

 

 

Google dimostra costantemente che il suo core business non è basato sui dati generati dagli utenti (come invece fa Facebook), il loro unico interesse è quello di tenere ben incollati gli utenti ai propri servizi (per poi dargli in pasto la pubblicità, certo). Per quanto mi riguarda però questo è un punto a loro favore nonostante si diventi target della pubblicità mirata.

A dimostrazione di quanto sopra è bene sapere che esiste il Data Liberation Front, un team di ingegneri, creato dall’azienda stessa, che si occupa da tempo di rendere possibile l’esportazione di tutti i nostri dati presenti nei vari servizi di Google (email, documenti, foto, ecc.). Sul sito trovate una spiegazione dettagliata per ogni servizio.

L’ultima novità del team è Google Takeout, un servizio di esportazione dati da diversi servizi Google.
I dati esportabili tramite Takeout, ad oggi, sono:

Vediamo ora come esportare i nostri dati.
Dopo esservi loggati sull’account Google andate sulla pagina di Google Takeout. La schermata che vi appare dovrebbe essere simile a questa qui sopra.
Cliccando in alto su “Scegli i servizi” potete selezionare i servizi da cui esportare dati (di default li esportate tutti). Ogni servizio richiede un minimo di configurazione, ad esempio per i Documenti dovrete selezionare il formato dei file esportati (ad esempio i documenti in formato Word piuttosto che Open Document, le presentazioni in PDF, i fogli di calcolo in formato Excel o altro, ecc.).

Quando siete pronti per effettuare l’esportazione cliccate Download.
La pagina si presenta in questo modo:

Vedrete una barra di caricamento che avanza, Takeout sta creando un backup (sotto forma di cartelle e files) dei vostri dati (documenti, foto, ecc.). Al suo termine appare la scritta “completato” in verde il pulsante Download da cui scaricare un unico file in formato .zip.
Ho appena effettuato il backup dei miei documenti e devo ammettere che, nonostante ormai il cloud abbia i suoi immensi vantaggi, avere una copia in locale dei documenti degli ultimi 3 anni e passa non può che tranquillizzarmi!

Come avrete notato però non è possibile esportare i dati di Gmail. Se siete su piattaforma Mac OSX la soluzione per voi è BackUp Gmail, un’app semplice e leggera che creerà per voi un backup in locale dell’intero account Gmail!

 

 

Dropbox su OSX: sincronizzare cartelle esterne a quella di sistema

Utilizzo Dropbox per mantenere sincronizzati i miei files tra PC, MacBook Air, iMac e iPhone.

A volte può capitare di non voler spostare una cartella dalla sua posizione originale alla cartella di sistema Dropbox. Tutto ciò che è contenuto nella cartella Dropbox viene sincronizzato tra le varie macchine, ma se non posso (o non voglio) spostare una cartella?

Su OSX esiste una soluzione semplice che si basa sulla creazione di un link simbolico (Unix).
Per effettuare questa operazione è necessario lanciare un comando da Terminale (Applicazioni -> Utility -> Terminale).
Il comando da lanciare è:

ln -s /Users/username/Documents/foldername /Users/path/to/dropbox/Files/

/Users/username/Documents/foldername è la cartella sorgente
/Users/path/to/dropbox/Files/ è la cartella di destinazione ( in questo caso Files dentro Dropbox)

Se non avete molta dimestichezza col Terminale potete sempre trascinare le cartelle sorgente e destinazione dentro il Terminale, OSX provvederà a creare il percorso completo delle cartelle. E’ importante che controlliate le / (slash) finali: nel percorso della cartella sorgente non deve esserci, in quello di destinazione invece sì.
Una volta creato il link simbolico Dropbox dovrebbe iniziare a lavorare…

Tratto da Mac OSX Hints