Archivio mensile:Settembre 2009

Una storia al giorno dalle tendepoli in Abruzzo (FromZero.TV)

fromzero.tv abruzzo aquila tendopoli

[Segnalato da Montemagno via Twitter]

L’idea è di stare vicino alle persone che vivono il dramma del post terremoto, di raccontare le loro tante piccole storie per tenere desta l’attenzione. Si legge sul sito infatti che il progetto, partito il 15 settembre, si concluderà solo con il concludersi effettivo della loro Odissea, cioè quando lasceranno per sempre la tendopoli.
[via Wired.it]

Siamo arrivati a fine Settembre.
FromZero.TV mostra la realtà delle tendopoli. Una sorta di documentario con tanto di personaggi ed episodi.
Il loro vivere quotidiano nelle tende, i problemi, le speranze. Tutto raccontato attraverso piccoli episodi. C’è anche un blog per i commenti.

Monopolio degli operatori sui micropagamenti SMS

Pakistan-sms

Google Alert oggi mi consegna una novità degna di nota sui micropagamenti:

La provincia di Sondrio sperimenta i micropagamenti, con il progetto Tellcard da oggi si potrà pagare avvicinando semplicemente il cellulare al POS.
[Via ITnews]

Bene, anche se siamo ancora molto lontani dai servizi Premium: i micropagamenti SMS che aspetto da tempo. Questo articolo però ha solleticato la mia curiosità e così mi sono buttato in una “navigazione onnivora” sui micropagamenti SMS. Sono passato dal forum alVerde.net dove ho letto l’annuncio di Cristian Uguccioni di Goldline sull’arrivo in Italia dei servizi Premium MMS (presto farò un bel test come feci per OneBip) per poi finire nuovamente su un video che mi ero ripromesso di approfondire già un anno fa: Il monopolio italiano non autorizzato dei servizi SMS 48XXX.

Questo volta sono andato un pò oltre e ho scoperto che, a differenza di quanto ho sempre pensato, non si tratta di una truffa legalizzata. Siamo davanti a qualcosa di illegale e l’AGCOM sembra non muovere un dito di fronte a tutto ciò. La denuncia di Emanuele Prede, amministratore delegato di SMS.it (SMS Italia Srl), sull’illegalità del mercato dei servizi a sovrapprezzo per la telefonia mobile, detti anche VAS (Value Added Services), è tutta da leggere!

Vi consiglio quindi la lettura di questi due interessanti post:

Guardatevi anche il video:

Internet Manifesto

internet-manifest

In questi giorni sale l’attenzione verso l’Internet Manifesto scritto da alcuni blogger tedeschi su come dovrebbe essere il giornalismo oggi, nell’epoca di Internet. L’epoca in cui, come sottolinea il manifesto stesso con un bel gioco di parole, “Internet è la nostra società è Internet“.

E’ stato tradotto in molte lingue, compresa l’italiano, e si appresta a diventare oggetto di scambio di opinioni in tutto il mondo. Tutto è opinabile ma il Manifesto si presenta estremamente accurato e concreto.
Si compone di ben 17 punti:

  1. Internet è diverso
  2. Internet è un impero mediatico tascabile
  3. Internet è la nostra società è Internet
  4. La libertà di internet è inviolabile
  5. Internet è la vittoria dell’informazione
  6. Internet migliora il giornalismo
  7. La Rete richiede networking
  8. I link riportano, le citazioni decorano
  9. Internet è il nuovo luogo del dibattito politico
  10. Oggi libertà di stampa significa libertà di opinione
  11. Più e più – non c’è mai troppa informazione
  12. La tradizione non è un modello di business
  13. Il diritto d’autore diviene un dovere civico in Rete
  14. Internet ha molte monete
  15. Ciò che è in Internet resta in Internet
  16. La qualità rimane la qualità più importante
  17. Tutto per tutto

Mi sono piaciuti i “toni” utilizzati, del resto come far passare un concetto quale “I media devono adattare il proprio modo di lavorare all’attuale contesto tecnologico anziché ignorarlo o contestarlo” ad alcuni giornalisti che ignorano (o criminalizzano) internet.

Il manifesto rafforza alcuni concetti importanti su cui si discute da anni, come “La libertà di Internet è inviolabile. Su questo in Italia dobbiamo fare ancora molta strada, questa libertà infatti è spesso oggetto di tentativi di imbrigliatura.

Ciò che ho trovato maggiormente interessante però è il modo in cui vengono affrontati alcuni aspetti del giornalismo puro. Un concetto semplice ma che spesso fatico a far passare, ad esempio, è che Internet migliora il giornalismo.

Attraverso Internet il giornalismo può svolgere appieno il proprio ruolo socio-educativo in modo nuovo. Ciò ricomprende la diffusione delle informazioni come un processo continuo in movimento permanente; la fine dell’inalterabilità dei giornali rappresenta un vantaggio. Coloro che vogliono sopravvivere in questo nuovo mondo dell’informazione hanno bisogno di un nuovo idealismo, di nuove idee giornalistiche e di amare l’esplorazione di questo nuovo potenziale.”

Un’altro aspetto a cui spesso non viene dato peso è che la verità in rete viene sempre a galla. Per molte persone quest’affermazione ancora non è credibile. Per chi invece conosce la rete e le sue dinamiche lo è eccome. E’ chiaro che bisogna avere ben presente il funzionamento di certi siti di riferimento (Wikipedia piuttosto che YouTube, Google e altri motori di ricerca, ecc.), la capacità della blogosfere e tutti quei processi che contribuiscono a mettere in luce eventuali “fake”. A tal proposito l’ultimo punto è spettacolare:

Il web costituisce un’infrastruttura per la condivisione sociale superiore ai mass media del 20° secolo: in caso di dubbio, la “generazione wikipedia” è capace di accertare la credibilità di una fonte, di risalire da un’informazione alla sua fonte originaria, ricercarla, verificarla e di migliorarla che si tratti di un individuo o di un gruppo. I giornalisti che snobbano questo approccio e mostrano disprezzo per queste competenze non sono presi sul serio dagli utenti della Rete. E giustamente. Internet permette di comunicare direttamente con delle persone – lettori, ascoltatori e spettatori – e di avvantaggiarsi della loro conoscenza. Non abbiamo bisogno di giornalisti che sanno già tutto ma di giornalisti che investigano e comunicano.

FRIGORBOX: Progettazione, produzione e vendita frigoriferi (Impianti, celle, Tunnel)

frigorbox website

Oggi è stato inaugurato il nuovo sito web su cui abbiamo lavorato tutta estate. Il nuovo sito presenta una grafica accattivante e al tempo stesso leggera. L’azienda ha la totale autonomia sull’aggiornamento dei contenuti, compresi video ed immagini (gestite tramite account Flickr FrigorBox). La Home page presenta una panoramica dei contenuti principali (gestiti dinamicamente dagli addetti ai lavori).

FRIGOR-BOX nasce nel 1970 dalla volontà della famiglia Fantini di rispondere alle esigenze di “FREDDO” dell’industria alimentare. Oggi con il suo gruppo di 150 persone ha ampliato le proprie produzioni ed offre alla sua clientela un’ampia gamma di prodotti:

Quando parliamo di aggiornamento di contenuti gestiti dal cliente è bene specificare che questo può essere fatto in mille modi ed è fondamentale spiegare al cliente l’importanza dei valori che loro stessi dovranno inserire, modificare e aggiornare strada facendo. Il risultato cambia notevolmente.

Se il cliente può modificare, oltre ovviamente al testo della pagina, anche il titolo (rigorosamente in H1), il tag meta title e l’indirizzo della pagina stessa (uri), capite bene che le sue modifiche influenzeranno notevolmente le SERP dei motori di ricerca. Il cliente deve capire ciò che sta facendo (e qui va fatto un buon lavoro di formazione).

Bisogna spiegargli che non è importante solo ciò che vedranno gli utenti, è necessario che la pagina sia ottimizzata sotto tutti i punti di vista. Ovviamente il sito deve essere realizzato a regola d’arte mantenendo in primo piano gli aspetti relativi all’ottimizzazione sui motori di ricerca (SEO).

Un esempio?
Fino ad oggi ciò che Google vedeva (forse ancora vede) del sito FRIGORBOX è riportato nell’immagine qui di seguito:

frigorbox-ricerca-google
(clicca per ingrandire)

Come vedete i meta title sono tutti uguali e riportano il nome dell’azienda. Questo denota una scarsa attenzione alle dinamiche all’ottimizzazione sui motori. Un sito realizzato in questo modo ha veramente poche possibilità di incrementare i propri accessi provenienti dai motori di ricerca.

Stay Tuned… vedremo le differenze tra un paio di mesi.

Il Rattuso: il tipico lascivo

Rattuso

A Napoli non ci sono altri termini per definire un Rattùso. A Napoli il rattuso è rattuso, non esistono vezzeggiativi, non esistono sinonimi simpatici con cui definirlo. Non conta l’aspetto della persona, non conta una posizione sociale elevata, non conta nemmeno dove e in che occasione il rattuso compie le sue “azioni”. A Napoli il rattuso è sempre un rattuso.

Per chi non è napoletano è bene che spieghi di che tipo di soggetto sto parlando. Per farlo mi servo di alcuni link interessanti su siti dedicati al dialetto napoletano.
Il primo è Napoletanità che definisce il rattuso in questo modo:

Rattùso: a quante donne sara’ capitato, magari in autobus o in un luogo affollato, ritrovarsi mani altrui addosso che palpano, tastano, toccano. Bene, il proprietario di quelle mani e’ il cosiddetto “rattuso“. Infatti e’ il tipico tipo lascivo, sensuale oltre ogni decenza, libidinoso. Deriva dall’italiano Ratto, e mai termine e’ stato piu’ appropriato. Infatti si paragonano le azioni leste e veloci del ratto alle “manovre” altrettanto leste e veloci del “rattuso”.

Già. Quante volte. La classica palpata è il biglietto da visita del rattuso.
Un’altra definizione l’ho trovata su Wikizionario:

Rattuso. Si definisce rattuso in lingua napoletana (più delle volte in volgare) la figura di uomo di mezza età che cerca di mettersi in bella mostra nei confronti di ragazze poco più che maggiorenni. Il “Rattuso” nella società napoletana non viene accostato alla figura del pedofilo o dello stupratore, bensì viene più che altro visto come una figura allegra e simpatica. Risale infatti alla cultura greca la figura del vecchio arzillo, che nonostante l’età faceva avance a giovani ragazze ed è anche abbastanza evidente nelle opere di Terenzio e in particolare nelle palliate di Plauto in cui il senex contendeva la giovanne puella al figlio spasimante.

Come vedete il rattuso, sotto sotto, non è una persona malvagia. Spesso a Napoli viene considerato con spregio più che con odio. E’ una persona che fa pena, visto soprattutto il divario di età che lo separa dalla vittima.

Ricordo quando assistetti, per la prima volta, ad un atto di rattusaggine. Ero in un autobus, dove si compie il maggior numero di “azioni”. Un vecchio, sui 70 anni, sfiorò l’attraente fondo schiena di una ragazza giovane, sui 25 anni. La ragazza si girò e, individuato il rattuso, sferrò uno schiaffo violento. Il vecchio inerme disse: “Signurì, ma ch’è stato?“. Quasi sbalordito chiedeva cosa fosse successo per scatenare una tale ira, era sincero. La discussione andò avanti per un pò, il vecchio sosteneva di non aver fatto nulla di male mentre la signorina era inviperita. Dopo 2 fermate scese.
Ciò che mi colpì furono i commenti. Indubbiamente c’era chi “alluccava” (urlava): “Miettete scuorno, viecchio rattuso!” (Vergognati, vecchio rattuso). Ma c’era anche chi sottovoce borbottava: “Uah, nù pacchero! E’ sulament nù viecchio rattuso” (Addirittura uno schiaffo! E’ solo un vecchio rattuso).

A Napoli cambia il tono e la forma con cui lo si dipinge. Da alcuni viene deriso, da altri crocifisso e da altri ancora compatito ma un rattuso è sempre un rattuso.

Chissà perchè questa parola mi ronza in testa con insistenza in questo periodo… mah!

Importazione indirizzi email in CPanel

cpanel - Setup CSV/XLS for Importing

Stamattina, nel configurare un nuovo account (dominio) per un cliente, mi sono ritrovato a dover aggiungere oltre 100 indirizzi email per un solo dominio. Il bravo cliente me li ha forniti su PDF (già averli in formato elettronico è una gran bella cosa!). Mi sono subito chiesto però come fare per poterli importare negli account email di CPanel. Ovviamente di inserirli “a mano” uno alla volta non se ne parla proprio!
Ho iniziato un pò di ricerche e alla fine sono giunto a qualcosa che avevo già sotto il naso: l’importazione indirizzi email e forward integrata in CPanel.

Questa funzionalità è stata introdotta con la versione 11.24 :

It is now possible to import email addresses and forwarders from a CSV file. This feature can be disabled through the use of the Feature List. It is enabled by default. The file format is determined during the import process, allowing the user to instruct the system how each column should be treated.

Ottima features, ne approfitto!

cpanel icon importImport Addresses/Forwarders
E’ questo il pulsante della salvezza!

Cliccando entrate nella sezione dedicata e in 3 passaggi portate a termine l’importazione:

  1. Il primo riguarda la scelta tra email o forward e la selezione del file CSV o XLS. Per maggiore dettagli su questi tipi di file e relativi formati vi rimando al link evidenziato proprio in questo primo step: Need help setting up a CSV or Excel file for importing? (Cliccando si apre la schermata riportata nell’immagine qui sopra, con tanto di file di esempio). Una volta selezionato il file da importare vi apparirà,solo nel caso CSV, la schermata per la selezione del delimitatore (, ; spazio tab ecc.)
  2. In questo secondo passaggio la procedura di importazione vi farà vedere quali campi e come li state importando. L’elenco dei campi presenti nel vostro file appare a video e potete selezionare, per ogni colonna, la corretta associazione: indirizzo email, password, dominio, quota, ecc.
  3. In quest’ultimo passaggio vedrete la procedura di importazione che lavora per voi…. che spettacolo! 😉

E’ più facile farlo che descriverlo, credetemi.

Lavori fai da te (Instructables)

Fai da te

Mi diverto un mondo a fare i “lavoretti di casa”. E’ sempre stata una mia passione, fin da bambino. Mio nonno mi insegnò l’arte del sapersi arrangiare e, per questo, lo ringrazierò sempre.

Finalmente l’era del consumismo sfrenato volge al termine. Sta tornando lo spirito di un tempo, quello che ci vedeva spesso impegnati a “riparare” o, addirittura, “costruire“. Per questo ho deciso di aprire un blog sul “Fai da te“, per dare il mio piccolo contributo. Ho iniziato a lavorarci in questi giorni e qualche lavoretto interessante è già stato inserito:

Navigando qua e là ho trovato anche Instructables, un sito di successo (in lingua inglese) che si basa sulla condivisione di qualsiasi tipo di lavoretto (riparazioni, costruzioni, adattamenti, riutilizzo, ecc.) che può essere svolto in autonomia. Gli utenti pubblicano le loro “opere” e la Community, veramente estesa, partecipa attivamente con commenti e consigli. Ho trovato alcune invenzioni veramente originali e geniali.
E’ suddiviso in diverse sezioni tra cui vi segnalo:

Un’altro interessante sito (questo in italiano) sempre sul Fai da te è: IL SITO DEL “FAI DA TE”. Qui trovate anche un Forum pieno di richieste ed interessanti risposte a problemi comuni nei diversi settori: Idraulica, Elettrico, Giardinaggio, ecc.

Buon lavoro 😉