Archivio mensile:Luglio 2007

Hotel Reggio Emilia: il Conte Verde

Hotel Reggio Emilia Conte VerdeL’Hotel Conte Verde si trova a pochi minuti dalla Via Emilia, la strada maestra che collega rapidamente Montecchio a Parma e a Reggio Emilia. L’Hotel si inserisce nella zona
precollinare reggiana, caratterizzata da percorsi enogastronomici in cui è possibile assaporare l’antica tradizione della buona tavola.

L’Hotel Conte Verde ha inaugurato ufficialmente il nuovo sito web. Un nuovo layout grafico, innovativo e leggero al tempo stesso. Grazie alla partnership con i Professionisti del Web le scelte sono state orientate verso l’ottimizzazione sui motori di ricerca per una maggiore accessibilità e visibilità del sito stesso. Completamente sviluppato in XHTML 1.0 Strict e CSS 2 il nuovo sito garantisce anche un’ottima usabilità.

La gestione dell’Hotel crede fortemente nella rete e nelle sue potenzialità al punto che ha deciso di integrare il sito con un sistema di Booking (servizio esterno al sito – non sviluppato dai Professionisti del Web) che permette la prenotazione delle camere online.

Micropagamenti SMS: arriva Poste Mobile?

Poste Italiane - Poste Mobile

Dopo il Comunicato stampa che annuncia l’ingresso di Poste Mobile nel mondo della telefonia come operatore mobile virtuale in questi giorni si legge qualcosa anche sui Micropagamenti. Si “parla” della possibilità di effettuare trasferimenti di piccole somme di denaro tramite il telefonino(Micropagamenti SMS). Anche su Repubblica è apparso un articolo qualche giorno fa.

Poste Mobile offrirà un servizio di Micropagamenti SMS degno di questo nome o siamo al solito “molto rumore per nulla” che abbiamo visto fino ad ora ?

Sono sempre pessimista a riguardo.

La libertà non ha prezzo, con Mastercard!

cartello finanza su blocco sitiSito sottoposto a sequestro preventivo
Un testo che oggi ritroviamo sempre più spesso sui siti italiani!

Resto esterefatto di fronte alla notizia che in questi giorni sta animando la blogosfera: il blog di Piero Ricca, un cittadino libero che parla liberamente manifestando il suo dissenso in pubblico, è stato bloccato dalla Finanza.
Del Signor Piero Ricca, al limite, si possono non condividere i modi ma da qui ad oscurare un sito c’è di mezzo il mare, anzi, diamo un peso alle parole, c’è di mezzo la censura.
L’angosciante vicenda inizia quando il Signor Emilio Fede, direttore del TG4, querela Piero Ricca per diffamazione, da qui si arriva ad un sequestro preventivo del blog e poi alla chiusura.

Così Emilio Fede pensava di archiviare il caso ma ha fatto i conti senza l’oste. Un evento del genere scatena un putiferio inimmaginabile e i risultati attesi sono esattamente gli opposti. L’articolo di Piero Ricca, prima letto solo dagli appassionati lettori del suo blog, ora sta facendo il giro della rete, il video su YouTube è balzato in testa alle classifiche, la pagina “sequestrata” è presente nella cache di Google e a leggerla ora sono in tanti!
Lo scopo stesso per cui Piero Ricca intervistava Emilio Fede è sotto gli occhi di tutti: la posizione abusiva della sua rete e lo scandalo denunciato da Francesco Di Stefano, legittimo proprietario delle frequenze occupate da Rete 4.