Archivio mensile:Giugno 2005

Faro: verifiche sicurezza impianti legge 462 a Reggio Emilia

Faro Reggio Emilia“La società è abilitata ad effettuare tutte le verifiche di legge relative alla sicurezza degli impianti elettrici nei luoghi di lavoro, ai sensi del DPR 462/01. Lo scopo delle verifiche è quello di accertare che le installazioni e gli impianti elettrici siano rispondenti alle prescrizioni normative e di legge, senza determinare condizioni di pericolo.
La società opera su tutto il territorio nazionale.”

La società Faro di Reggio Emilia è un Organismo abilitato dal Ministero delle Attività Produttive (G.U. n.109 del 12/05/2005) ad effettuare le verifiche periodiche e straordinarie per la sicurezza degli impianti elettrici ai sensi del DPR 462/01.
L’analisi per la realizzazione del sito è stata affrontata in modo da non escludere eventuali interventi sugli sviluppi futuri delle procedure regolamentate dalla legge 462/01.
Il sito presenta un’Area clienti e un Area privata. Alla prima accedono i clienti dell’azienda Faro per verificare il loro stato di avanzamento lavori e per ricevere informazioni/aggiornamenti utili sulla normativa vigente. All’Area privata invece hanno accesso gli operatori dell’azienda stessa per gestire le operazioni di routine quotidiana e di organizzazione lavori.
Dalla Home page si ha accesso al modulo di Richiesta preventivo verifiche impianti di terra ai sensi del D.P.R. 462/01 il quale risulta etremamente ricco di informazioni utili agli utenti per il riconoscimento del proprio impianto.

Il sito è stato realizzato secondo gli standard del W3C in HTML 4.01 e CSS.

Perchè Google ?

Logo di Google

Google™ inizia la sua attività nel 1998, nasce da un idea di Larry Page e Sergey Brin. All’epoca, i due studenti dell’Università di Stanford, sostenevano che un motore di ricerca dovesse essere in grado di identificare e premiare i siti maggiormente linkati. Sulla base di tale premessa, in pochi anni, Google diventa il motore di ricerca di riferimento per il Web. La rilevanza del risultato delle ricerche, infatti, supera di gran lunga i suoi concorrenti: AltaVista, Excite, HotBot, ecc.

Il suo successo però non è fondato solo sulla tecnologia utilizzata, sono diversi gli aspetti che caratterizzano la sua popolarità, primo tra tutti, la semplicità d’utilizzo. L’interfaccia user friendly, ancora oggi, è considerata tra le più semplici in assoluto.
Tale semplicità però nasconde la potenza del motore, un’inestimabile quantità di informazioni e strumenti sofisticati di ricerca. E’ proprio su questi ultimi che mi soffermerò cercando di analizzare, in maniera semplice, le differenti sintassi di ricerca meno conosciute.

Spin Consulting S.p.A.

Thumb www.spinconsulting.it “Professionalità e serietà sono gli elementi che ci contraddistinguono e che ci consentono di supportare i nostri clienti nel raggiungimento dei loro obbiettivi attraverso soluzioni ICT efficaci e creative.”

Lo slogan in home page di Spin Consulting S.p.A. rappresenta perfettamente la realtà aziendale.

“Spin è formata da consulenti con eccellenti competenze tecniche e progettuali e con comprovata esperienza nell’implementazione di ERP in particolare di SAP R/3.”

Un’azienda con queste caratteristiche necessita in primo luogo di un sito web dinamico, in tutti i sensi. Rapidità negli aggiornamenti, massima flessibilità e usabilità, queste le caratteristiche esplicitamente richieste dall’azienda. In secondo luogo, non meno importante, un layout accattivante, in grado di esaltare la nuova e affascinante grafica aziendale.

Spin è un partner con cui collaboro da tempo e che ha dedicato allo studio del proprio sito il tempo e gli investimenti necessari. I risultati si vedono.

Open Source e Software Libero

GNU filosofico by Markus Gerwinski

Spesso si tende erroneamente a confondere/tradurre il termine Open Source in Software libero. Sono due correnti di pensiero diverse che camminano una al fianco dell’altra. I dettagli delle differenze sono soprattutto a livello filosofico.

Sul sito del GNU Project vengono trattati ampiamente i diversi aspetti filosofici del Software Libero. Le argomentazioni sul sito sono davvero tante ma una in particolare è veramente significativa. Un’ideologia che ho sempre condiviso e ammirato molto:

Paura della Libertà

Il principale argomento a favore dell’espressione “software open source” è che “software libero” può far sentire a disagio. Ed è vero: parlare di libertà, di problemi etici, di responsabilità così come di convenienza è chiedere di pensare a cose che potrebbero essere ignorate. Questo può causare imbarazzo ed alcune persone possono rifiutare l’idea di farlo. Questo non vuol dire che la società starebbe meglio se smettessimo di parlare di questi argomenti. Anni fa, gli sviluppatori di software libero si accorsero di queste reazioni di disagio ed iniziarono a cercare una soluzione a questo problema. Pensarono che mettendo in secondo piano l’etica e la libertà e parlando piuttosto dei benefici pratici immediati di qualche software libero, sarebbero stati in grado di “vendere” il software più efficacemente ad una determinata utenza, in particolar modo alle aziende. Il termine “open source” viene offerto come un modo per venderne di più, un modo per essere “più accettabili alle aziende”. Il punto di vista ed i valori del movimento Open Source derivano da questa decisione.

Questo approccio al problema ha dimostrato di funzionare, alle sue condizioni. Oggi molte persone passano al software libero per ragioni puramente pratiche. Questa è una buona cosa, di per sé, ma non è tutto quello che dobbiamo fare! Non basta attirare gli utenti verso il software libero: questo è solo il primo passo.

Prima o poi questi utenti saranno invitati ad utilizzare nuovamente software proprietario per alcuni vantaggi pratici. Un enorme numero di aziende cerca di offrire questa tentazione, e perché gli utenti dovrebbero rifiutare? Solo se hanno imparato a valorizzare la libertà che viene offerta loro dal software libero di per sé. Tocca a noi diffondere quest’idea e per farlo, dobbiamo parlare di libertà. Una parte dell’approccio «teniamole tranquille» nei confronti delle aziende può essere utile per la comunità, ma dobbiamo comunque parlare molto di libertà.

Attualmente, è molto diffuso l’approccio «teniamole tranquille», ma non si parla abbastanza della libertà. La maggior parte delle persone coinvolte nel software libero parla molto poco della libertà, di solito perché cerca di essere “più accettabile per le aziende”. I distributori di software sono quelli che più seguono questa regola. Alcune distribuzioni del sistema operativo GNU/Linux aggiungono pacchetti di software proprietario al sistema libero di base e invitano gli utenti a considerarlo un vantaggio, invece che un passo indietro rispetto alla libertà.

Non riusciamo a rimanere alla pari rispetto all’afflusso di utenti di software libero, non riusciamo ad insegnare alle persone cosa siano queste libertà e cosa sia la nostra comunità man mano che vi entrano. Questo è il motivo per cui software non libero (come lo era Qt all’inizio) e le distribuzioni di sistemi operativi parzialmente non liberi, trovano un terreno così fertile. Smettere di utilizzare la parola “libero” adesso sarebbe un errore. Abbiamo bisogno che si parli di più, e non di meno, di libertà.

Che coloro che usano il termine “open source” portino più utenti alla nostra comunità è senz’altro un contributo, ma significa che dobbiamo impegnarci ancora di più per portare il problema della libertà all’attenzione di quegli utenti. Dobbiamo dire «è software libero e ti dà libertà!» sempre di più e più forte che mai.

[Fonte: GNU]